Peeling:

Mediante l’uso di acidi a pH e concentrazione controllata si eliminano gli strati più superficiali della cute, al fine di ripristinare e favorire il normale riciclo degli strati epidermici. È possibile così ottenere sia un ringiovanimento del volto, una biostimolazione del derma a produrre collagene, una intensa e duratura pulizia del viso, una riduzione dei fenomeni infiammatori ed acneici.
Sostanzialmente i prodotti utilizzabili sono:
– acido glicolico al 70%, permette di avere una rigenerazione della cute del volto; è indicato in cui vuole un ringiovanimento soft, ridurre la cute sebacea, ridurre l’acne in fase attiva; non funziona sulle cicatrici e gli esiti di acne. È molto efficace, ma richiede almeno 3-4 applicazioni distanziate da 7-15 giorni l’una dall’altra. Si applica tramite appositi pennelli; per annullare l’acidità si utilizza una soluzione di acqua e bicarbonato. Il recupero dopo trattamento è immediato; nelle 24-48h successive permane talvolta un minimo eritema cutaneo e alcune aree più secche di cute caratterizzate da intensa disepitelizzazione.
– acido tricloracetico 30%, efficace negli esiti cicatriziali di acne e per la rimozione delle macchie cutanee, richiede almeno 15 giorni per un totale ripristino dello strato cutaneo rimosso dal trattamento per cui il paziente va avvisato del fatto che per due settimane non è presentabile e deve rimanere assolutamente a riparo dalla luce solare per evitare che esitino discomie cutanee. Non va tamponato dopo trattamento.
– acido mandelico al 50%, il più moderno dei trattamenti peeling permette un trattamento più delicato e omogeneo dell’acido glicolico al 70%, elemento che lo rende più adatto alle cuti delicate con dermatite seborroica o fenomeni di infiammazione. l’acido mandelico è anche molto utile nel trattamento dell’acne giovanile e per periodiche pulizie del viso.
– Mix di acidi (esempio TCA, acido cogico, acido salicilico), sono indicati principalmente per il trattamento delle macchie cutanee.