Terapia conservativa

La conservativa è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di ricostruire gli elementi dentari, distrutti da traumi o da processi cariosi, cercando di “conservare” al massimo le strutture naturali.

Essa si divide in due grandi settori: una conservativa diretta (costituita da otturazioni e ricostruzioni) ed una indiretta (costituita da intarsi). La conservativa diretta si o ccupa di ricostruire, in una sola seduta, le porzioni di dente andate perdute rimuovendo tutto il tessuto malato e immediatamente, tramite l’utilizzo di resine composite ad alto valore estetico e meccanico, ristabilendo forme, dimensioni, colore e funzioni del dente sottoposto al trattamento. Il danno al dente, per motivi fisico-meccanici, deve però essere di modesta entità, cioè non ne deve aver alterato in modo sostanziale la morfologia o non deve essere eccessivamente ampio. La conservativa indiretta invece si occupa di quegli elementi che hanno subito danni maggiori, denti devitalizzati, fratturati con grosse carie che interessano più dei due terzi della superficie masticante. In questi casi una normale ricostruzione non è più sufficiente perchè non garantirebbe una corretta resistenza fisica e meccanica nel tempo. Gli intarsi non sono altro che delle grosse ricostruzioni che vengono realizzate dal tecnico in laboratorio su un modello delle arcate dentarie.

Per la loro esecuzione sono necessari due appuntamenti.

Nel primo si elimina tutto il tessuto malato e/o non adatto ad accogliere il manufatto, si dà una forma corretta alla cavità che si viene a formare ed infine si prende un’impronta di precisione. A questo punto il tecnico ricostruisce la parte di dente mancante con delle resine composite ad alto valore estetico.

Nel secondo appuntamento si andrà ad incollare l’intarsio che si adatterà perfettamente al dente e questo garantirà stabilità e durata nel tempo. Particolare menzione deve essere fatta per le sigillature, piccole otturazioni di alto valore preventivo, che vengono realizzate chiudendo, e quindi sigillando, i solchi delle superfici masticanti. Questi recessi sono zone dove spesso hanno inizio le nuove lesioni cariose.

Per queste procedure è estremamente importante lavorare in ambiente asciutto usando la diga di gomma per permettere la perfetta adesione del materiale allo smalto ed alla dentina del dente. Una imperfetta adesione del materiale è garanzia per la recidiva cariosa. L’uso del microscopio permette inoltre il controllo della chiusura a 20 ingrandimenti poiché ad occhio nudo la verifica dell’adesione del manufatto al dente è totalmente insufficiente.

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