IL CHIRURGO VASCOLARE E L’ANGIOLOGO

Dr. Pietro M. Bavera

L’Angiologo è lo Specialista che valuta e tratta le malattie della circolazione mentre il Chirurgo Vascolare è anche in grado di operare. Sono quindi due branche affini ma con metodiche terapeutiche talvolta divergenti. Le due Specialità si completano e si intersecano.

Le principali malattie che interessano i vasi arteriosi sono gli ANEURISMI, e le PLACCHE STENOSANTI mentre quelle che colpiscono i vasi venosi sono le VENE VARICOSE, l’insufficienza venosa cronica e LE TROMBOSI (da distinguere le Superficiali da quelle Profonde). Le malattie più frequenti dei vasi linfatici sono il LINFEDEMA di tipo primario o secondario.

L’angiologia ricopre un ruolo inteso come “studio delle malattie della circolazione” che in realtà assume, sotto questo profilo, una veste piuttosto riduttiva.

L’angiologia ha in realtà una sua precisa collocazione nella medicina pratica in quanto si può inserire nelle patologie sistemiche di ogni organo e sistema.

Attualmente la visione generale è rivolta prevalentemente alla parte diagnostica strumentale, gli Eco-Doppler. Questi esami sono però molto spesso confusi, erroneamente, col la VISITA vera e propria. In realtà una Visita Angiologica andrebbe completata dalla valutazione EcoDoppler, compito dello Specialista.

L’angiologia studia la circolazione partendo dal microcircolo, arterioso e venoso, per arrivare allo studio e alla terapia dei grossi vasi ed in questo caso confluisce anche nella Chirurgia vascolare.

La branca angiologia si interseca anche ad altre, quali le patologie cardiovascolari, le coagulopatie, il diabete, l’ipertensione ma anche le discipline chirurgiche non vascolari quali l’ortopedia o la neurochirurgia piuttosto che alla radiologia interventistica. Molte problematiche vascolari insorgono poi anche con le gravidanze, le crisi vertiginose, le cefalee, e persino con attività sportive, professionali e posturali.

Oggi si fanno viaggi lunghi e faticosi in aereo, passando rapidamente per condizioni climatiche diverse. Un buon consiglio può togliere dubbi e semplificare una vacanza o un viaggio di lavoro.

È forse opportuno conferire un aspetto di modernità all’angiologia intesa con un ruolo sia di diagnostica e non solo nel senso ultrasonografico ed ecografico ma anche di prevenzione, basti solo pensare alle trombosi venose profonde e di terapia come per esempio delle ulcere piuttosto che delle piaghe da decubito.

Ultimi esempi sono il campo dello studio venoso dei tronchi sovra aortici ed intracranici che allargano gli orizzonti in otorinolaringoiatria, in neurologia e alla ricerca nella sclerosi multipla e patologie neurologiche progressive.

L’argomento elenca una carrellata di esempi, di diagnostica strumentale ma anche di clinica medica, di materiali, di medicazione oltre che di applicazioni che sono comunque soggetti alla condizione essenziale: l’esperienza, che non si può certamente acquisire in poco tempo.