Attività di psicologia clinica

Introduzione

Il paziente è una persona con il suo universo di complessità e di unicità legato ai personali vissuti che sta manifestando, in una fase della sua vita, una particolare problematica.

Partendo da tale presupposto Smile  offre un approccio completo al paziente: gli “skills delle varie professionalità dello studio, possono essere condivisi attraverso un piano comunicazionale comune che può essere messo al servizio in tutta la sua potenzialità al paziente.

L’obiettivo è rappresentato dall’applicazione di un approccio  medico/psicologico che, oltre alla somministrazione farmacologica e all’intervento medico, la dove fosse necessaria, alla luce delle più aggiornate conoscenze EBM ( evidence based medicine in continuo cambiamento ed evoluzione), favorisca consensualmente, attraverso un intervento di area psicologica, l’attivazione delle potenti risorse interne del paziente/persona (peculiari ed uniche in ogni singolo individuo) orientate a scopi terapeutici, con l’obiettivo della guarigione.

La limitata visione organicistica viene cosi superata dalla più ampia visione sistemica PNEI ove il sistema individuo negozia continuamente con il contesto esterno la propria salute attraverso l’ottenimento di un equilibrio dei suoi sottosistemi primari Psicologico-Neurologico-Endocrino e Immunitario.

IPNOSI 

L’ipnosi non modifica la persona né la sua passata esperienza della vita. Serve a permetterle di imparare di più su se stessa e ad esprimersi più adeguatamente. La trance terapeutica aiuta le persone a superare i limiti appresi, così da poter pienamente esplorare ed utilizzare le proprie risorse”.

M.H.Erickson

L’IPNOSI è  un o stato naturale di coscienza modificata, simile a quelli che avvengono quando compiamo gesti automatici o abituali, quindi uno stato del tutto spontaneo e naturale.

In questo particolare stato di coscienza, abbassando l’attività dell’emisfero dominante -quindi l’attività razionale e cosciente- entrando in quella che viene definita “trance ipnotica” e stimolando l’area cerebrale analogica, l’individuo può attingere dalla sua mente inconscia, in questo particolare stato di coscienza modificata, la parte più creativa ed emotiva e non mediata dalla ragione, tutte le risorse e potenzialità personali che in essa sono contenute portando alla risoluzione del problema.

Con l’ipnosi si può, inoltre, imparare a contenere un dolore acuto o imparare ad accogliere un dolore cronico, questo perché agisce sui fattori ansiosi che insieme alla condizione socio – culturale si sommano alla percezione nervosa del dolore.