EMDR

La terapia EMDR ha come base teorica il modello AIP (Adaptive Information Processing),l’elaborazione adattiva dell’informazione: i ricordi traumatici vengono immagazzinati in memoria, insieme a percezioni emozioni, cognizioni e sensazioni cognitive disturbanti, creando disagio e sintomatologie nella persona anche a distanzia di molti anni. I ricordi traumatici non elaborati possono divenire disfunzionali dando origine a molti disturbi. Alla base della terapia vi è l’utilizzo dei movimenti oculari o della stimolazione bilaterale. I ricordi perdono il loro impatto traumatico, cambiano, perdendo la loro carica emotiva e conseguentemente vengono ridotte le sensazioni fisiche e le sensazioni negative ad essi connesse; attraverso la ristrutturazione cognitiva il paziente cambia prospettiva nell’affrontare il quotidiano, cambia la valutazione di sé, incorpora le emozioni adeguate ed elimina le reazioni fisiche.
Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento EMDR che è riconosciuto come metodo evidence based per il trattamento dei disturbi post traumatici, dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010) e dal nostro Ministero della salute dal 2003. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’agosto del 2013, ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.
La ricerca ha evidenziato i cambiamenti neurobiologici che si verificano durante ogni seduta di EMDR illustrandone un’efficacia neurobiologica provata, confermandone l’associazione tra i risultati clinici e alcuni cambiamenti a livello delle strutture e del funzionamento cerebrale.